Amianto

Rimozione e smaltimento coperture in Eternit

smaltimento amianto

La ditta Airone srl, con sede ad Ovada (AL) e operante in tutta la provincia di Alessandria e nelle zone di Ovada e Acqui Terme, esegue interventi di bonifica amianto.

Gli interventi di bonifica, rimozione e smaltimento dell' amianto contenuto nelle vecchie coperture sono eseguiti da personale qualificato ed esperto. Vengono impiegate tecnologie all'avanguardia con l'obiettivo di mettere in sicurezza la vecchia copertura.

Contatta la ditta Airone srl e chiedi un preventivo per interventi di bonifica amianto compilando il form in questa pagina, oppure chiamaci al numero di telefono: 0143 833959. Airone srl garantisce la massima sicurezza e l'ottemperanza alle normative vigenti in materia di rimozione, bonifica e smaltimento.

Che cos'è l'amianto?

È conosciuto anche come Eternit, un marchio registrato della ditta che lo produceva, Etex. Si tratta di un materiale versatile a basso costo, molto utilizzato in particolare negli anni ’70 e ’80 in edilizia grazie alle sue proprietà isolanti e fonoassorbenti.

Oggi si sa che le polveri di eternit sono cancerogene per l’apparato respiratorio umano. Per questo l'amianto è stato dichiarato fuorilegge.

Incentivi rimozione amianto

L'eternit è ancora presente in pannelli, pavimenti, rivestimenti di camini, tubazioni, lastre di copertura, canne fumarie, serbatoi idrici, guarnizioni stufe, intonaco. Per la rimozione di questo materiale cancerogeno sono previsti degli incentivi:

  • Ecobonus 65%, per la riqualificazione energetica;
  • Bonus Ristrutturazioni 50%, per la rimozione dagli edifici.

Bonifica amianto: normativa

Questo materiale tossico è stato dichiarato fuorilegge solo nel 1992. Per quanto riguarda gli edifici privati, il Comune e l'ASL non sono tenuti ad effettuare sopralluoghi; se ne devono infatti occupare i proprietari. Per prima cosa si deve individuare un responsabile, il quale contatta una ditta qualificata e abilitata ad eseguire i lavori come Airone srl. La ditta deve redigere un “piano di lavoro” da presentare all’ASL competente per territorio (all’infuori di specifici casi di urgenza) almeno 30 giorni prima dell’inizio dei lavori. Trascorsi i 30 giorni, scatta il silenzio-assenso.

 

Modalità di intervento previste dalla normativa

 

  1. Incapsulamento: trattare con vernice che ricostruisce la superficie e impedisce la fuga del materiale;
  2. Confinamento: cioè la chiusura dietro murature;
  3. Rimozione del materiale.

 

La normativa europea

La messa al bando dell’amianto è stata estesa a tutta l’Europa nel 1999. Di recente, con una larghissima maggioranza (558 Sì contro 51 No), il Parlamento europeo ha approvato una risoluzione che fissa al 2028 il termine ultimo per completare la bonifica dall’amianto.

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